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Sezione ESCURSIONI
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| >> Segesta |
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| Per tutti i tre millenni della sua esistenza,
Segesta si inserisce con un ruolo di grande rilevanza nella
storia della Sicilia antica. Segesta (o Egesta) era la città
più importante degli Elimi, un popolo sconosciuto la
cui area geopolitica si estendeva in tutta l'area nord-occidentale
della Sicilia. Oltre a Segesta, gli Elimi avevano fondato anche
Erice (la città sacra), Entella ed altri centri minori.
Su questo popolo si conosce ben poco. Di certo non appartenne
in origine a nessuna delle tre maggiori civiltà antiche
dell'Isola: quella sicana, quella fenicia e quella greca. |
| Sembra che fosse una popolazione risultata
dalla fusione di indigeni Sicani e di immigrati provenienti
dalla Focea o dall'Anatolia (regioni dell'Asia Minore) ai quali,
in periodi successivi, si aggiunsero altri gruppi provenienti
dalla Grecia. Secondo alcuni storici antichi furono dei profughi
troiani ad approdare alla coste trapanesi durante la lunga ricerca
di una nuova patria. Quì, avendo trovato il posto ideale
dove fare rifiorire la loro civiltà, si insediarono fondendosi
alle popolazioni locali. |
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| Segesta assimilò presto la cultura
greca. I ritrovamenti di vasellame con decorazioni tipicamente
greche, i resti di sicura influenza dorica rinvenuti all'interno
del santuario di Mango, le iscrizioni in lingua elima ma con
caratteri greci sulle terrecotte e sulle monete segestane sono
prova della profonda ellenizzazione della città. Tuttavia
Segesta fu la grande nemica di Selinunte, forse la più
grande ed importante città greca della Sicilia, che tentava
di conquistarsi uno sbocco sul Tirreno nell'area del golfo di
Castellammare. |
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